La ricerca «Crescere in un istituto educativo: quali insegnamenti trarre dall’esperienza? (JAEL)» si pone per obiettivo di valutare l’influsso dell’educazione in istituto socio-pedagogico sullo sviluppo a lungo termine dei giovani interessati. Durante gli anni 2007 – 2012, 592 bambini e adolescenti di 64 istituzioni socio-educative in tutta la Svizzera sono stati interrogati nel quadro della ricerca «Progetto per la valutazione e il raggiungimento degli obiettivi delle misure di collocamento in istituzione socio-educativa (MAZ)». I risultati di questo studio hanno segnalato come su questi giovani, che mostrano frequentemente varie psicopatologie, esperienze traumatiche e comportamenti delinquenti, pesi un carico significativamente più grave rispetto alla media dei ragazzi in istituto.

Dieci anni più tardi, questi stessi partecipanti, ormai giovani adulti, saranno intervistati riguardo alla loro situazione attuale di vita. JAEL promette l’ottenimento di risultati importanti che, in futuro, contribuiranno a migliorare queste situazioni. La concezione dello studio, da un canto, permette di descrivere lo sviluppo a lungo termine della transizione degli adolescenti verso una vita autonoma e, dall’altro, di capire come questi giovani hanno vissuto questa fase di transizione.

Le conclusioni di JAEL saranno utilizzate nell’ambito di un programma di apprendimento digitale così che gli educatori sul campo potranno agire con più sicurezza nella gestione dei fattori protettivi e di rischio, contribuendo così in modo essenziale a uno sviluppo positivo dei bambini e giovani collocati in istituto educativo. Questo strumento di apprendimento digitale sarà oggetto di valutazione da parte dell’equipe di psichiatria infantile e degli adolescenti dell’Ospedale universitario di Ulm. Il progetto, nel suo insieme, è finanziato dall’Ufficio federale di giustizia.